Un’alimentazione sbagliata, disordinata e poco consapevole, affiancata da una vita sempre più sedentaria fanno sì che ci ritroviamo spesso a fare i conti con i problemi di sovrappeso

I tentativi di correre ai ripari, però, sono spesso controproducenti: eccessive restrizioni caloriche, cibi proibitii, attività fisica esagerata sembrano non funzionare e, di fronte ai risultati che tardano ad arrivare ci arrabbiamo, ci sentiamo frustrati o depressi e ce la prendiamo con noi.

Ma cos’è che impedisce davvero di perdere peso?

A volte siamo proprio noi a boicottarci, ad esempio attraverso delle credenze distorte sul peso e sulle diete o facendoci dominare da un pensiero “tutto o nulla” che ci impedisce di apprezzare i piccoli risultati ottenuti e ci fa vedere ogni passo falso come la dimostrazione che tutto ciò che facciamo è inutile. “è tutto inutile”, “non dimagrirò mai” “ho fatto uno strappo alla regola  quindi tanto vale lasciar perdere” sono solo alcuni dei pensieri che diciamo a noi stessi e che si frappongono come ostacolo  al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati.

Imparare a essere più flessibili, a capire ed accettare i propri limiti e a non vedere catastrofi dietro ogni errore è una delle prime cose che può  aiutarci. Inoltre è opportuno stabilire degli obiettivi concreti e raggiungibili: pensare di perdere tanti chili in poco tempo avrà infatti come unico risultato quello di farci arrendere di fronte all’impossibilità del compito.

Obiettivi piccoli e raggiungibili, come ad esempio rientrare in un jeans della taglia precedente o perdere due cm di giro vita ci permetteranno invece di migliorare la nostra autostima e dimostrare a noi stessi che i nostri sforzi non sono inutili, aumentando la motivazione e quindi anche l’aderenza al programma alimentare che abbiamo deciso di seguire.

Un altro aspetto da considerare è la capacità di accettazione: ci sono alcune cose che non possono essere modificate, ad esempio una conformazione fisica robusta, la tendenza genetica ad ingrassare e che vanno quindi in qualche modo accettate: iniziare una dieta con l’idea di diventare ciò che non siamo, aderendo a modelli e standard che non ci appartengono è infatti uno dei modi migliori per  colpevolizzarsi e sentirsi inadeguati.

Dobbiamo insomma imparare  ad amarci per come siamo, a notare le cose positive senza focalizzarci sempre sugli aspetti negativi, a comprendere che il peso è solo un numero e che la cosa fondamentale è trovare il proprio equilibrio: questo aumenterà la fiducia in noi e migliorerà il nostro umore, al punto che anche  lo specchio inizierà a sorriderci

 

(approfondimento pubblicato sul settimanale DiTutto)

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