L’amore è il presupposto per ogni relazione che abbia lo scopo di resistere nel tempo e trasformarsi in un legame stabile, che risponda a uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano, quello dell’attaccamento.

Si tratta di un sentimento complesso che non resta sempre uguale a se stesso ma cambia e si trasforma nel tempo.

L’amore idealizzato, tipico dei primi tempi, ci fa vedere l’altro come una persona perfetta, ideale, che ci renderà felici per tutta la vita (e che a livello cerebrale è legato alla produzione di endorfine) lascia spazio lentamente a un tipo di amore più maturo, legato alla produzione di ossitocina, la molecole responsabile della stabilità, della fedeltà e ci offre la possibilità, dopo lo stordimento iniziale dell’innamoramento, di progettare e costruire un futuro insieme.

La costruzione della coppia e il suo mantenimento nel tempo è un “lavoro” che prevede disponibilità, fatica, capacità di adattarsi all’altro e su cui investiamo moltissime energie.

Durante questo percorso la coppia si trova spesso ad affrontare delle crisi che possono far vacillare l’unione e che, se si protraggono nel tempo, possono creare una situazione sempre più difficile da superare.

 

Ma è possibile superare le crisi e preservare l’amore anche nei momenti più difficili?

La risposta è sì, nella maggior parte dei casi, a patto che entrambi i partner siano disposti a farlo e si pongano come obiettivo comune quello di preservare il sentimento che li unisce.

La prima cosa da fare è parlare. I silenzi si caricano di sentimenti negativi, quali rabbia, ostilità, frastrazione, colpa e a lungo andare diventano distruttivi.

Imparare a comunicare nel modo giusto, senza puntarsi il dito contro, smettendo di litigare e tirare in ballo eventi passati per stabilire da che parte stiano il torto e la ragione permette di “deporre le armi”, esprimere in modo chiaro emozioni, bisogni, paure, difficoltà e adottare uno stiile che sia orientato alla risoluzione dei problemi.

Ma non sempre c’è un problema da risolvere. A volte la crisi, soprattutto nelle coppie di vecchia data, è legata alla stanchezza a cui fisiologicamente va incontro il rapporto:routine, noia, poca attenzione nei confronti del partner, niente che “alimenti la fiamma”. In questi casi è necessario fare uno sforzo per ripristinare la parte bella che si è perduta nel tempo: che cosa mi piaceva del partner? Cosa ci piaceva fare insieme? Quali sono stati i nostri momenti migliori?

Non esiste una ricetta ma ci sono tanti piccole cose da cui cominciare: organizzare una serata speciale, o un primo appuntamento, fare un viaggio, magari in un posto dove siamo stati insieme, trovare attività divertenti da condividere, ricominciare a ridere, mettere un po’ di pepe tra le lenzuola…

 

In ultimo, se ci si dovesse rendere conto che da soli non si posseggono le risorse necessarie o che la crisi appare più grave del previsto, non c’è niente di male a decidere di chiedere aiuto; attraverso la terapia di coppia è possibile intraprendere un percorso di consapevolezza che aiuti i partner a gestire le emozioni negative e ad affrontare la crisi, allo scopo di ripristinare un rapporto di coppia soddisfacente.

 

(approfondimento pubblicato sul settimanale DiTutto)

 

 

 

 

 

 

 

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