Vivi nella costante preoccupazione di poter avere una malattia, o che quel doloretto sia indice di qualcosa di grave che non va nel tuo corpo?

Potresti soffrire di ipocondria, ovvero l’ansia patologica per la salute che ci porta a temere qualsiasi sensazione fisica o cambiamento nel nostro corpo e a rivolgerci costantemente ai medici con la richiesta di esami specialistici che però sembrano non rassicurarci mai.

Le conseguenze di questo tipo di ansia possono essere molto pesanti, non solo per chi ne soffre ma anche per chi gli vive accanto: l’ipocondriaco ha infatti la tendenza a lamentarsi costantemente dei propri malanni e sintomi con amici e familiari nella speranza di ricevere rassicurazioni, senza sapere che questo lo porterà a vivere nel ruolo del “malato immaginario”, con un conseguente peggioramento della sua vita a livello lavorativo e sociale.

Le cause alla base di questo disturbo sono parecchie: da un’educazione iperprotettiva, basata sulla paura delle malattie al fatto di aver vissuto esperienze traumatiche legate a malattie gravi o lutti.

Come si può intervenire?

Intanto recuperando un contatto sereno col proprio corpo. Spesso alla base dell’ipocondria c’è infatti la convinzione che ogni segnale che il nostro corpo ci manda abbia una causa riconoscibile e sia legato a una patologia, cosa niente affatto vera! Le sensazioni che percepiamo nel nostro organismo sono invece spesso dettate dalle sue funzioni fisiologiche e dai continui cambiamenti che in esso si verificano, imparare a de-catastrofizzare il significato che gli attribuiamo è di assoluta importanza.

E’ fondamentale eliminare poi le “tentate soluzioni” che spesso l’ipocondriaco mette in atto nel tentativo di rassicurarsi e che non fanno altro che peggiorare la situazione. Il più classico degli esempi? Il continuo ricorso al Dr. Google, ovvero alla “diagnosi digitale”, un fenomeno così comune da essersi guadagnato una propria nomenclatura: si parla infatti di cybercondria, la tendenza a ricercare i propri sintomi su Google con la conseguenza, per la maggior parte delle volte, di ottenere informazioni frammentarie e generiche che sembrano confermare i propri timori e non fanno che aumentare la paura. Molto meglio chiedere aiuto a un professionista: solo un intervento psicologico mirato può, infatti, aiutare a razionalizzare le proprie paure, interrompere i comportamenti disfunzionali e recuperare un equilibrio sano col proprio corpo e con la salute in generale.

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