Il Gioco d’azzardo patologico è caratterizzato da un comportamento di gioco compulsivo che possiede le caratteristiche dei comportamenti di dipendenza (craving, assuefazione, astinenza, compromissione). Il giocatore patologico è eccessivamente assorbito dal gioco, spende somme di denaro esagerate e crescenti “rincorrendo” le perdite, utilizza il gioco per regolare degli stati emotivi (ad esempio di tipo depressivo) fallisce ripetutamente nei tentativi di smettere di giocare, può arrivare a mentire o a compiere azioni illegali o che mettano a repentaglio se stesso o la sua famiglia pur di ottenere le somme di denaro che gli occorrono per giocare.
Solitamente queste persone sono caratterizzate da insicurezza, impulsività, scarsa tolleranza alla frustrazione, tendenza alla depressione a a comportamenti ossessivo-compulsivi.
Questo disturbo è caratterizzato da una serie di distorsioni cognitive “tipiche”, come l’illusione del controllo, il pensiero superstizioso, gli errori di attribuzioni, la fallacia del giocatore d’azzardo, l’inseguimento o la trappola che lo rendono particolarmente adatto a un trattamento di tipo cognitivo-comportamentale volto alla messa in discussione e alla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali. Il lavoro terapeutico viene rivolto inoltre agli schemi profondi che guidano il comportamento, al riconoscimento di segnali interni (emozioni e pensieri) che anticipano il comportamento e alla gestione degli stati d’animo e dei comportamenti problematici, con particolare riguardo alla fase di prevenzione delle ricadute

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