Le tradizioni e le leggende legate al Natale lo rendono un periodo magico soprattutto per i più piccoli.

Ma fino a che età è normale che i bambini credano a Babbo Natale? Dobbiamo rivelare la verità ai nostri figli? Resteranno traumatizzati da questa scoperta?

Ogni anno ci domandiamo se sia giusto privarli di questo incanto o se non stiamo piuttosto sbagliando decidendo di mentire ai nostri figli, ai quali insegnamo che le bugie non si dicono.

La verità è che questa questione rappresenta un problema più per i grandi che per i bambini.

Credere alla leggenda di babbo natale e smettere di farlo rappresenta infatti un processo che ha delle fasi che seguono il normale sviluppo di crescita. Nella maggior parte dei casi questo accade in maniera del tutto naturale e graduale; il bambini scoprono la verità da fratelli o sorelle più grandi, o perchè, sviluppando le abilità cognitive, cominciano a cogliere indizi e a ragionare su quello che che fino ad allora aveva accettato come una verità assoluta ed è davvero raro che ne restino traumatizzati.

Fino  ai 5-6 anni il pensiero infantile è ancora dominato dal “pensiero magico” e credere a mondi e personaggi fantastici rappresenta una fase del tutto normale. Assecondando questa tendenza non stiamo ingannando i nostri figli, nè stiamo rischiando di tirar su dei “creduloni”, anzi! Alleniamo la loro immaginazione e il loro pensiero creativo che viene stimolato proprio  dalle domande che si pongono: come fa Babbo Natale a volare? Da dove passa per entrare nelle nostre case? Come fa a raggiungere in una notte tutti i bambini del mondo?

Verso i 7 anni, quando i bambini normalmente cominciano a sviluppare un pensiero più razionale, questi dubbi possono farsi più concreti e possiamo trovarci di fronte alla fatidica domanda: “Babbo Natale esiste?”

Il consiglio è in ogni caso cercare di capire cosa ne pensa lui, perchè spesso la domanda arriva quando il bambino ha già capito la verità, e ne cerca solo conferma. In quel caso si può spiegare che non si è trattato di una bugia cattiva, che l’intenzione di mamma e papà non era prenderlo in giro ma rendere questa festa ancora più speciale per lui.  Può essere utile fargli capire inoltre che si tratta di un’esperienza universale, ad esempio raccontandogli come noi stessi abbiamo a nostra volta scoperto la verità su babbo natale spiando i nonni che preparavano i regali di nascosto, Questo farà in modo che vivano questo momento come una sorta di “traguardo” che dimostra che stanno diventando grandi e che da adesso, perchè no, potranno essere loro a ad aiutare mamma e papà a continuare la “recita” per i fratellini più piccoli!

 

 

(Articolo pubblicato su DiTutto settimanale dic. 2017)

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