Le nostre emozioni hanno delle funzioni importantissime: dirigono il nostro comportamento, ci preparano all’azione, comunicano agli altri i nostri stati interiori attraverso le espressioni facciali, il tono della voce e le manifestazioni fisiologiche che le accompagnano.

Nonostante ciò spesso viviamo i nostri stati d’animo come “nemici” da combattere e cancellare a tutti i costi: “Non voglio più provare ansia”, “non devo più arrabbiarmi” “non posso permettermi di essere triste”.

Niente di più sbagliato! Più ingaggiamo una guerra con le nostre emozioni più rischiamo di rafforzarle e farci sopraffare da esse.

Il segreto del benessere è proprio smettere di combattere, accettare il modo in cui ci sentiamo come qualcosa che fa parte di noi e smettere di vedere le emozioni come segno che in noi ci sia qualcosa di sbagliato.

Per farlo è necessario comprendere che gli stati d’animo,  anche i più intensi sono sempre giustificati per il solo fatto che li stiamo provando e che si tratta di qualcosa di transitorio, che non è in grado di metterci ko e non deve spaventarci. Anche la tristezza più grande prima o poi si affievolisce e anche sensazioni spiacevoli come l’ansia e la paura non sono altro che segnali che il nostro corpo ci invia di fronte a un (ipotetico) pericolo, nulla insomma che possa farci del male. Tuttavia, imparare a vivere nel modo giusto e a gestire gli stati emotivi più intensi è possibile.

Il primo passo è comprendere che ciò che proviamo non è assoluto ma dipende dal modo in cui abbiamo interpretato quello che ci è accaduto: più interpreteremo in modo malevolo le intenzioni e i comportamenti degli altri più saremo portato a viverli come un’offesa e ad arrabbiarci, così come proveremo molta più ansia quanto più siamo portati a prevedere pericoli e conseguenze catastrofiche dietro ogni cosa che ci accade.  Anche dal punto di vista comportamentale esistono delle vere e proprie “abilità” che possono essere imparate per far fronte a determinati stati d’animo.

Un esempio? Gestire la rabbia contando fino a 10, facendo un passo indietro per osservare in maniera razionale quello che sta accadendo oppure allontanandoci dalla situazione per qualche minuto prima di esplodere è efficace per affrontare le cose in modo più razionale. Non basta? Fare una corsa intorno al  palazzo, prendere a pugni un sacco di sabbia o mettere la testa sotto l’acqua fredda rappresentano comportamenti semplici ma che sembrano essere utilissimi per far scendere in poco tempo il “termometro” delle emozioni.

(Articolo pubblicato sulla rubrica settimanale di DiTutto)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.