Il disturbo d’ansia sociale è caratterizzato, secondo il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Psichiatrici) dalla paura persistente di una o più situazioni sociali o di performance, in cui la persona teme di comportarsi o di mostrare sintomi d’ansia in un modo imbarazzante e umiliante. L’esposizione a queste situazioni causa un’ansia intensa, che seppur giudicata come irragionevole o eccessiva,porta  la persona a mettere in atto meccanismi di evitamento delle situazioni temute, fino a vedere compromesso il funzionamento di diverse aree della vita quotidiana (andare al lavoro, partecipare a eventi sociali, parlare o mangiare in pubblico, frequentare posti affollati).

La terapia cognitivo-comportamentale utilizza tecniche di esposizione in vivo o in immaginazione per abituare il paziente ad esporsi alle situazioni temute mettendo in discussione i propri pensieri automatici negativi legati ad esse e le credenze sugli altri e su di sè che sono alla base della paura del giudizio altrui e della difficoltà di affrontare le esperienze temute.

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